Incontro europeo della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte
Il Rete
Dal 25 al 27 settembre 2026 si è tenuto a Parigi il settimo incontro europeo della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte. Erano rappresentate le seguenti organizzazioni sindacali: ADL COBAS, CUB, SIAL COBAS (Italia), CGT, Confederación Intersindical (Spagna), STCC (Portogallo), Rocinante (Grecia); IWGB, TUC Liverpool University (Gran Bretagna), Be like us, Priama Diia (Ucraina), CNT-SO, Solidaires (Francia). Abbiamo inoltre beneficiato della presenza di SSTI (Iran), CSP Conlutas (Brasile) e SNTGS (Senegal). I compagni di TIE-Germania non hanno potuto partecipare, poiché impegnati nell’assemblea generale della loro rete internazionale proprio nello stesso fine settimana.
Le organizzazioni europee della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotta:
- Riaffermano la loro volontà di coordinare a livello internazionale il sindacalismo di base, autonomo e indipendente dai datori di lavoro e dai governi.
- Sostengono i collettivi sindacali che lottano contro la repressione e le discriminazioni.
- Si prefiggono l’obiettivo di organizzare lotte sindacali comuni, sia intercategoriali che settoriali, poiché il nostro sindacalismo deve essere radicato alla base, nelle imprese e sul territorio.
- Sosterranno, attraverso l’informazione rivolta ai lavoratori e alle lavoratrici di ogni paese e tramite raduni locali, gli scioperi e le manifestazioni nazionali, del settore pubblico in Francia il 29 settembre, le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici del settore dell’istruzione nello Stato spagnolo, le mobilitazioni annunciate in Italia per l’autunno fino all’appello allo sciopero dei sindacati di base, il 4 dicembre.
Queste giornate hanno permesso scambi tra settori professionali, che dobbiamo rafforzare e mantenere nel tempo. È essenziale per una rete sindacale utile alle nostre lotte!
Durante l’incontro abbiamo discusso in particolare di due temi:
- La lotta sindacale contro il fascismo, l’estrema destra e le sue idee, partendo dalle situazioni concrete di ciascun paese. L’azione sindacale è uno dei mezzi più efficaci per combattere l’estrema destra, poiché permette di riunire e unificare la nostra classe sociale attorno alle sue rivendicazioni e ai suoi bisogni; ogni movimento sociale indebolisce l’estrema destra perché il suo discorso, che si vuole «popolare», è in contraddizione con le sue scelte filo-padronali, e anche perché i movimenti sociali sono momenti di forte socialità della nostra classe sociale, di solidarietà operaia, che si oppongono alle politiche discriminatorie.
- La crisi ecologica e sociale, vista dalla prospettiva del cambiamento climatico e sulla base delle testimonianze dei vigili del fuoco sindacalisti che hanno affrontato gli incendi che hanno colpito la Francia, la Grecia, l’Italia, la Spagna, ecc., quest’estate. Si tratta di una questione sindacale, poiché il capitalismo è all’origine della crisi climatica; lo è anche per la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici direttamente coinvolti, come quelle condotte dai vigili del fuoco di diversi paesi europei. Affermiamo il nostro sostegno alle vittime della tempesta Dana, nella regione di Valencia, nel 2024, e a tutte le vittime delle catastrofi climatiche che si susseguono.
Le organizzazioni europee della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte invitano l’intero movimento sindacale internazionale a sostenere:
- I lavoratori, le lavoratrici e il popolo dell’Ucraina, che da quasi cinque anni resistono all’aggressione su larga scala dell’esercito russo, ai bombardamenti di infrastrutture, abitazioni, ospedali e luoghi di vita e che lottano anche contro le politiche antisociali del governo e del padronato ucraini.
- I lavoratori, le lavoratrici e il popolo palestinese, aggrediti dallo Stato genocida e colonizzatore israeliano. Rispondendo all’appello unitario dei sindacati palestinesi, dobbiamo rafforzare il movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni. In ogni paese, ci adoperiamo affinché cessino tutte le forniture a Israele di armi o di materiale che possa servire per l’armamento; denunciamo la repressione nei confronti dei movimenti di sostegno al popolo palestinese.
- Le lavoratrici, i lavoratori e il popolo dell’Iran che si sono ribellati in massa all’inizio del 2026, dando così continuità alle lotte sindacali e alle lotte per i diritti delle donne, che sono una costante nel Paese, nonostante la sanguinaria repressione esercitata dal regime iraniano. Come i nostri compagni in Iran, condanniamo la guerra imperialista israelo-statunitense e le correnti reazionarie che vogliono ripristinare la monarchia. Né scià, né mullah, né imperialismo! Donna, vita, libertà!
Dobbiamo continuare a organizzare, quando possibile, delegazioni e convogli sindacali e umanitari verso queste zone di guerra. Continueremo a manifestare davanti alle ambasciate imperialiste, ma anche a lottare contro i nostri stessi imperialismi. Sosteniamo il diritto dei popoli all’autodeterminazione e a resistere a queste aggressioni, in contesti in cui sono proprio gli imperialismi aggressori a costringere i popoli, i lavoratori e le lavoratrici a resistere, a difendersi. I popoli, le lavoratrici e i lavoratori vogliono la pace, una pace giusta e duratura!
Lo abbiamo ribadito in occasione della Giornata internazionale della pace, il 21 settembre: le organizzazioni che fanno parte della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte ribadiscono la loro determinazione a lottare per la pace. Ovunque. Sempre.
- Ma i popoli non possono affidare la pace a coloro che scatenano, organizzano e sostengono le guerre, in primo luogo gli Stati colonialisti e imperialisti. Ciò che sta accadendo da anni in Palestina o in Ucraina lo dimostra ancora una volta. È così anche nel Sahara occidentale, in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo, ecc.
- La pace voluta da Israele e dagli Stati Uniti d’America in Palestina è la completa annessione dei territori palestinesi e oltre (Libano…). La pace voluta dalla Russia e dagli Stati Uniti d’America in Ucraina è l’annessione di territori ucraini e l’imposizione del regime totalitario in vigore in Russia.
- La loro «pace» è genocidio, colonizzazione, repressione. La loro «pace» è guerra! Per il capitalismo mondiale, la guerra è un mercato e uno strumento di riconfigurazione geopolitica.
- Nella tradizione del movimento operaio internazionale, e come abbiamo espresso in precedenti riunioni e testi della Rete, siamo a favore dello scioglimento dei blocchi e dei patti militari; essi servono a preparare le guerre, non la pace!
- La pace non deve essere uno slogan privo di seguito né avallare le aggressioni imperialiste, dirette o indirette.
- La pace non è il potenziamento di bilanci militari incontrollati a scapito dei servizi pubblici. La pace non è il rafforzamento della militarizzazione degli Stati né il rafforzamento delle oppressioni, ma la lotta per l’emancipazione sociale e la fine delle discriminazioni.
Le organizzazioni europee membri della Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte salutano:
- Le organizzazioni dei continenti americani che si oppongono alle politiche di estrema destra, ampiamente sostenute e spesso persino messe in atto dall’imperialismo americano o da altri imperialismi.
- Le organizzazioni del continente asiatico che terranno una riunione della Rete, a dicembre, in Pakistan.
- Le organizzazioni del continente africano, con le quali ci siamo impegnate, nel 2025 in occasione dell’incontro internazionale di Chianciano-Terme, a fornire un sostegno che dobbiamo ampliare.
- Le organizzazioni del continente oceanico, dove continuano a essere una realtà sia il colonialismo sia le lotte anticoloniali, alle quali il sindacalismo deve partecipare attivamente, rimangono una realtà, come ad esempio a Kanaky.
Le nostre organizzazioni contribuiranno al successo del 7° incontro internazionale della Rete, nel 2027, che si terrà nello Stato spagnolo. Ma da qui ad allora, i contatti, i legami e il lavoro comune devono rafforzarsi. Ci impegniamo in tal senso!
Mozione Solidariet à a Margherita Napoletano licenziata dall'ospedale San Raffaele Milano Ita Fr Engl Cast Port #iostoconmargherita
Mozione Non à l'extradition de Gino - Fr - Engl - Ita
Mozione OÇÃO INTERNACIONAL DE SOLIDARIEDADE A JOSÉ MARIA DE ALMEIDA – ZÉ MARIA Port Engl Fr Cast Ita
Mozione APOYO A LAS LUCHAS DEL PROFESORADO Y DE LA COMUNIDAD EDUCATIVA EN EL ESTADO ESPAÑOL Cast
Mozione Palantir Out of NHS Engl Fr Cast
Mozione Solidaridad con el pueblo saharaui Cast Fr
Mozione RESOLUCIÓN DE APOYO AL PUEBLO CUBANO Y CONTRA EL BLOQUEO CRIMINAL Cast

