Il capitalismo e il produttivismo uccidono i lavoratori. 40 morti in Pakistan!
La Rete
Il 30 luglio, un’esplosione di metano verificatasi nella concessione mineraria gestita dalla società PMDC / Sheikh Aziz Contractor a Sorange, nel distretto di Quetta, nel Baluchistan, è costata la vita a 40 lavoratori, tra cui alcuni soccorritori che hanno perso la vita nel tentativo di salvare i propri colleghi.
Tutte le vittime provenivano da Alpuri Tehsil, nel distretto di Shangla/Swat, nel Khyber Pakhtunkhwa: questa tragedia colpisce un’intera comunità i cui mezzi di sussistenza dipendono dall’attività mineraria.
Queste morti di lavoratori ricordano, ancora una volta, la mancanza di condizioni di lavoro sicure e salubri nel settore minerario pakistano (e non solo pakistano!). I minatori continuano ad essere esposti a rischi professionali inaccettabili a causa dell’insufficiente applicazione delle leggi sulla sicurezza mineraria, della debolezza dei sistemi di ispezione del lavoro, dell’insufficiente preparazione alle situazioni di emergenza e della mancata applicazione, da parte dei datori di lavoro e delle autorità, delle norme riconosciute a livello internazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Come APFUTU, esprimiamo la nostra «solidarietà alla Federazione pakistana dei lavoratori delle miniere (PMWF), ai sindacati dei minatori e a tutte le organizzazioni che si battono per una migliore tutela dei lavoratori delle miniere. Apprezziamo gli sforzi compiuti dai sindacati che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e recupero, nonché il loro costante impegno a favore del miglioramento della salute e della sicurezza nel settore minerario.»
Sosteniamo le organizzazioni sindacali pakistane affinché:
- Conducano un’indagine indipendente, trasparente e imparziale sulle cause di questa catastrofe e garantiscano che i responsabili di negligenza siano chiamati a rispondere pienamente delle loro azioni.
- Applichino rigorosamente tutte le normative esistenti in materia di salute e sicurezza nelle miniere e rafforzino i meccanismi di ispezione del lavoro in tutto il settore minerario.
- Garantiscano un adeguato risarcimento, protezione sociale e sostegno a lungo termine alle famiglie di tutti i lavoratori deceduti e feriti.
- Pubblicare rapporti annuali esaustivi sugli incidenti minerari, che includano le cause, le conclusioni delle indagini e i procedimenti giudiziari avviati nei confronti dei responsabili.
- Ratificare e attuare efficacemente, senza ulteriori indugi, la Convenzione n. 176 dell’OIL sulla sicurezza e la salute nelle miniere, e allineare la legislazione nazionale alle norme internazionali del lavoro.
Le organizzazioni affiliate alla Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte esprimono la propria solidarietà ai familiari dei lavoratori uccisi e sostengono il movimento sindacale pakistano che chiede la fine di questi omicidi sul lavoro. Ciò si ricollega alle lotte condotte dal sindacalismo indipendente in tutto il mondo: il capitalismo uccide! Basta con le morti sul lavoro!
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