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Sostegno al popolo palestinese e ai nostri compagni e compagne sindacalisti della Cisgiordania occupata
Palestina

Sostegno al popolo palestinese e ai nostri compagni e compagne sindacalisti della Cisgiordania occupata

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PPSWU

I nostri compagni e compagne del sindacato dei lavoratori e delle lavoratrici delle poste palestinesi ci chiedono di diffondere questo comunicato redatto dalla Cisgiordania occupata:

Appello del Sindacato dei lavoratori dei servizi postali palestinesi ai sindacati di tutto il mondo

نداء عاجل من نقابة العاملين في الخدمات البريدية الفلسطينية إلى النقابات العمالية في العالم

Appello del Sindacato dei lavoratori dei servizi postali palestinesi ai sindacati di tutto il mondo

Il 24 luglio 2026, la città palestinese di Tell, a ovest di Nablus, ha subito una nuova escalation di violenza. Coloni armati hanno attaccato la regione, seguiti da un’importante operazione militare che ha causato morti e feriti tra i civili palestinesi e ha portato alla chiusura delle strade che conducono a Nablus e ai villaggi vicini. Non si tratta di un episodio isolato. Questo evento fa parte di una serie di attacchi sempre più frequenti contro le comunità palestinesi nella Cisgiordania occupata.

Il Sindacato dei Lavoratori dei Servizi Postali Palestinesi lancia un appello urgente a tutti i sindacati del mondo. I lavoratori palestinesi, le loro famiglie e le loro comunità vivono sotto la minaccia costante di attacchi, restrizioni alla circolazione, distruzione dei loro beni e insicurezza quotidiana. Molti non riescono più a raggiungere in sicurezza il proprio posto di lavoro, i propri terreni agricoli, le scuole o le strutture sanitarie.

La violenza dei coloni è diventata sistematica. Case, veicoli, aziende agricole e uliveti vengono attaccati. Alle famiglie palestinesi viene impedito l’accesso alle proprie terre. Intere comunità vivono nella paura, senza protezione né alcuna assunzione di responsabilità da parte degli autori di questi atti.

La gravità di questa situazione è stata evidenziata anche dagli atti di intimidazione subiti dal membro del Congresso americano Ro Khanna durante la sua recente visita a Ramallah. Se un membro del Congresso degli Stati Uniti può trovarsi di fronte a tali aggressioni, ciò dimostra il livello di impunità di cui godono gli autori di queste violenze.

Il nostro collega Imad Abdulrahman Ali Temeiza, dirigente sindacale originario della città di Idhna, vicino a Hebron, incarna la realtà vissuta da migliaia di famiglie palestinesi. La sua famiglia ha subito ripetutamente attacchi contro i propri terreni agricoli, minacce, la distruzione dei raccolti e forti restrizioni alla libertà di movimento. La sua storia è quella di molti lavoratori palestinesi che desiderano semplicemente vivere e lavorare in pace.

Chiediamo a tutti i sindacati di:
●    Condannare pubblicamente gli attacchi contro i civili palestinesi.

●    Chiedere ai vostri governi e ai vostri parlamenti di agire immediatamente per porre fine alle violenze dei coloni e proteggere i civili palestinesi.

●    Chiedere alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di garantire un’efficace protezione internazionale alle comunità palestinesi.

●    Inviare delegazioni sindacali per verificare la situazione sul campo.

●    Sostenere le azioni legali e le iniziative a favore dei diritti umani affinché i responsabili rispondano delle proprie azioni.

Il movimento sindacale ha sempre difeso la giustizia, la dignità umana e i diritti dei lavoratori. Oggi i lavoratori palestinesi hanno bisogno della vostra solidarietà più che mai.

Il silenzio favorisce il protrarsi della violenza. La vostra voce può contribuire a proteggere delle vite e a difendere i principi della giustizia e del diritto internazionale.

Sindacato dei Lavoratori dei Servizi Postali Palestinesi (PPSWU)

Palestina, 24 luglio 2026

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Le organizzazioni affiliate alla Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte denunciano ancora una volta la colonizzazione della Cisgiordania occupata, che sta assumendo una piega sempre più drammatica.  Negli ultimi mesi, il governo israeliano ha intensificato le sue politiche di colonizzazione e i coloni espellono, cacciano e uccidono i palestinesi, sotto gli occhi e con il sostegno dell’esercito israeliano, in totale impunità, calpestando il diritto internazionale.

Le organizzazioni affiliate alla Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte continueranno a sostenere il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese.

Porteremo avanti le nostre azioni contro il genocidio a Gaza, la colonizzazione e l’apartheid nella Cisgiordania occupata, e le distruzioni in Libano, in particolare:

-    informando sulla situazione in cui versa la popolazione palestinese,

-    rafforzando le campagne BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) e «Stop arming Israel»;

-    conducendo, insieme alle nostre federazioni e ai nostri sindacati, campagne di disinvestimento.

L’impunità di questo Stato genocida deve finire.

Continueremo a manifestare, a informare e a esercitare pressioni sui governi affinché cessino il silenzio e la complicità internazionale, a cominciare da quelli del nostro stesso governo.

Chiediamo inoltre di sostenere finanziariamente i sindacati sul posto che, quotidianamente e in questa situazione molto difficile, organizzano la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e il sostegno economico e alimentare alla popolazione.

Libertà per il popolo palestinese, tahya Falastine!

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