A proposito del diritto di sciopero
La Rete
Il 21 maggio, la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che il diritto di sciopero è effettivamente tutelato da un trattato dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) adottato nel 1948.
Di cosa si tratta? La Convenzione n. 87 dell'OIL stabilisce, all'articolo 3, che le organizzazioni sindacali «hanno il diritto di elaborare i propri statuti e regolamenti amministrativi, di eleggere liberamente i propri rappresentanti, di organizzare la propria gestione e la propria attività e di formulare il proprio programma d'azione».
Sappiamo che ciò non basta affinché la libertà sindacale sia effettiva. In molti paesi essa è totalmente calpestata, poiché i sindacati vi sono vietati o incarnati da strutture al servizio dello Stato e del padronato: dall’Iran alla Russia, dall’Algeria alla Cina, dal Qatar all’Eswatini, conosciamo fin troppe situazioni di questo tipo! Anche laddove la Costituzione garantisce queste libertà, l’attività sindacale indipendente è sempre minacciata e attaccata; ovunque, la repressione antisindacale è forte nelle imprese e il diritto di sciopero è costantemente sotto attacco.
La decisione della Corte internazionale di giustizia non renderà effettivo il diritto di sciopero laddove esso non esiste; non annulla gli ostacoli al diritto di sciopero posti in essere da numerosi governi per assecondare i datori di lavoro. Ma pone fine alle pretese del padronato che, a livello internazionale, voleva imporre la sua visione secondo cui non esisteva alcuna convenzione internazionale che prevedesse tale diritto, il che contribuiva a legittimare tutti gli attacchi passati e… futuri. È un punto d’appoggio per i lavoratori e le lavoratrici, per le loro organizzazioni indipendenti che sono i veri sindacati, nella lotta che oppone la nostra classe sociale a quella degli sfruttatori.
La Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte è uno strumento per i lavoratori e le lavoratrici, uno strumento per i sindacati indipendenti: la solidarietà internazionale è una delle nostre armi contro il padronato e i governi reazionari!

