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Messico: se «l'istruzione non è più un diritto ma un business», i Mondiali di calcio rischiano di essere compromessi!
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Messico: se «l'istruzione non è più un diritto ma un business», i Mondiali di calcio rischiano di essere compromessi!

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Il Rete

I compagni e le compagne insegnanti della Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación (CNTE) stanno preparando diverse iniziative durante i Mondiali di calcio.

Venerdì 13 marzo hanno invaso lo Zócalo, la piazza principale della capitale. Il governo ha installato 30.000 m² di erba sintetica su questa piazza in vista dell’inaugurazione dei Mondiali. Gli insegnanti hanno invaso questo campo come “riscaldamento” prima delle azioni previste da qui ai Mondiali e durante lo stesso evento.

Dal 17 al 19 marzo hanno organizzato uno sciopero di 72 ore per protestare contro:
- La legge che, in particolare, ha modificato il metodo di calcolo dell’importo della pensione dei dipendenti pubblici: invece di una pensione calcolata sugli anni di servizio e sugli ultimi stipendi, è stata imposta una pensione basata su conti individuali corrispondenti all’importo risparmiato più il rendimento dei mercati finanziari. Il che comporta una riduzione di circa il 50%!
- L’innalzamento dell’età pensionabile.
- Il moltiplicarsi dei contratti a tempo determinato, alcuni dei quali vengono utilizzati solo per pochi mesi prima di essere licenziati senza alcuna retribuzione.
- La digitalizzazione massiccia nelle classi senza consultazione degli insegnanti.
- La tecnicizzazione della professione
- La mancanza di un luogo di riunione per il personale.
- La repressione degli insegnanti contestatori: trasferimenti forzati, licenziamenti,…
- La notoria insufficienza degli stipendi.

È stato allestito un picchetto di sciopero nello Zócalo. Da questa piazza di Città del Messico è partita una grande manifestazione e si sono svolte azioni anche in altri stati messicani.

La minaccia di sciopero durante i Mondiali rimane: «Si no hay solución, aquí será el plantón» (Se non ci saranno soluzioni, il picchetto rimarrà). Le attiviste e gli attivisti della CNTE stanno svolgendo un grande lavoro sul campo, a contatto con il personale delle diverse strutture. A partire da questa dinamica, la mobilitazione sta crescendo anche in altri settori, come quello sanitario.

La Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotte sostiene le lotte dei sindacalisti messicani!

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