Petizione chiede l'assoluzione di Zé Maria, condannata per aver denunciato le politiche genocidarie di Israele.
Č giŕ online una petizione nazionale per l'assoluzione di Zé Maria, ex coordinatore nazionale del CSP-Conlutas, presidente del PSTU.
L'iniziativa nasce in risposta all'assurda condanna a due anni di reclusione inflitta al dirigente dalla Giustizia Federale di Săo Paulo, a causa di un discorso pronunciato nel 2023 in difesa del popolo palestinese e di denuncia del genocidio praticato dallo Stato d'Israele.
Si tratta di una sentenza priva di fondamento giuridico, frutto della forte lobby sionista, che cerca di trasformare la solidarietŕ internazionalista e la denuncia dei crimini contro un popolo in un motivo di persecuzione politica. Una tattica che mira a confondere l'"antisemitismo" (odio verso il popolo ebraico) con l'"antisionismo" (denuncia del regime razzista e genocida israeliano).
Il manifesto avverte che l'attacco non č solo contro un leader politico, ma contro tutti coloro che si schierano in difesa della Palestina e contro le ingiustizie.
In un momento di offensiva sionista e reazionaria volta a imporre la censura sulle voci critiche verso il sionismo, l'assoluzione di Zé Maria diventa una battaglia in difesa del diritto di espressione, di organizzazione e di solidarietŕ internazionale della classe operaia.
L'appello č rivolto a tutti e tutte affinché firmino, diffondano l'iniziativa, approvino mozioni di sostegno nelle loro organizzazioni e rafforzino questa denuncia in ogni luogo di lavoro, di studio e di residenza.
Difendere il popolo palestinese, denunciare il genocidio e lottare contro l'oppressione non č un crimine. Palestina Libera, dal fiume al mare!

